Per rispondere a questo quesito bisognerebbe prima fare delle considerazioni, che mettono, allo stesso tempo la problematica contenuta nella stessa domanda in secondo piano. Infatti il problema che sottintende la mancata ripresa del mercato immobiliare, è rappresentato dal fatto, che la bolla speculativa non è scoppiata, calmierando i prezzi. In sostanza, nonostante il mercato sia fermo, i proprietari delle case non abbassano i prezzi, nella maggior parte dei casi perché il prezzo pagato qualche anno fa è molto più alto del prezzo a cui venderebbero.
Per cui per non incassare una perdita netta mantengono i prezzi elevati, ed attendono fiduziosi che si faccia avanti qualche compratore. In un mercato del genere non ha senso parlare di possibilità di fare dei buoni investimenti immobiliari, dal momento che acquistando ai prezzi correnti, se si è fortunati si paga un prezzo di poco superiore al valore dell’immobile, anche se nella maggior parte dei casi il gap sarà molto consistente. Ciò implica che dovranno passare decenni prima di poter usufruire della rivalutazione dell’immobile stesso. Inoltre ci si va ad impantanare in un mercato poco liquido, dove l’eccessiva offerta mantiene le case sul mercato anche oltre l’anno.
E a questa situazione poco rosea va aggiunta una tassazione veramente poco favorevole, che è tra le peggiori a livello mondiale. Sia che si acquisti una casa per affittarla o per usarla per un’attività, i tempi di recupero dell’ingente capitale sborsato sono molto lunghi, e non è nemmeno detto che si riesca a rientrarvi. Ma questa è la situazione dell’Italia in cui è ancora impossibile dire quando si riprenderà il mercato, mentre in economie meno mature, come quelle europee, la ripresa è già iniziata da diverso tempo.