Il primo consiglio, se si ha l’idea o l’intenzione di dover richiedere dei prestiti veloci senza busta paga, è quello di fare, periodicamente dei check up sulla situazione finanziaria personale, dal punto di vista della Crif. Farlo è semplice, e se ci si attiva di persona, è gratuito o al massimo prevede un costo che è al di sotto di 10 euro (la richiesta può essere avanzata anche attraverso la propria banca, oppure accedendo direttamente al sito della Crif).
Ovviamente un controllo della situazione finanziaria ha senso per coloro che hanno una storia ‘finanziaria’ ovvero hanno una carta di credito, o hanno o hanno avuto un finanziamento. Coloro che hanno avuto un comportamento irreprensibile vengono iscritti in apposite liste, che sono considerate molto positivamente dalle banche. Viceversa in caso di ritardi, anche non imputabili a proprie mancanze ma per problemi tecnici nei pagamenti, si ha l’iscrizione della black list dei cattivi pagatori. Va inoltre aggiunto che chi non ha una storia ‘finanziaria’ dovrebbe crearsela partendo magari con la richiesta della carta di credito (utilizzarla o meno non ha un gran peso).
Coloro che si ritrovano iscritti nell’elenco dei cattivi pagatori, possono ottenere la cancellazione se sono decorsi i termini previsti dalla legge, ed anche se questa dovrebbe avvenire in modo automatico non è sempre così, per cui è bene accertarsi e poi avanzare la richiesta. Se invece non sono ancora decorsi i termini bisogna accedere ai prestiti a cattivi pagatori, ma dato che le opzioni sono molto più ristrette, se possibile è meglio posticipare i tempi, far decorrere i termini per la cancellazione, richiederla, e quando questa è avvenuta richiedere un normale finanziamento o prestito personale. Se ciò non fosse possibile, ma si è in possesso dei requisiti soggettivi, allora si può fare richiesta della cessione del quinto dello stipendio.